Si è svolto il 22 novembre a Torino l’11° Congresso di Legacoop Piemonte.

Il Congresso si è aperto con il ricordo di Marcello Balestrero, VicePresidente di Coop Italia, tragicamente scomparso il giorno precedente. Ernesto Dalle Rive ne ha ricordato con commozione i tratti umani e professionali, emersi in una vita dedita al lavoro in Cooperativa.

Al termine di un’intensa giornata di interventi, Giancarlo Gonella è stato rieletto Presidente.

Il Congresso ha avuto al proprio centro la necessità di superare la divisione tra le associazioni di rappresentanza delle cooperative e far diventare operativa l’Alleanza delle cooperative italiane. Un processo che Legacoop, Confcooperative e AGCI intendono concludere il primo gennaio del 2017.

L’Alleanza delle Cooperative in Piemonte ha una solida base: 2mila imprese, 14,5 miliardi di euro di fatturato complessivo, più di un milione di soci e più di 65mila occupati.

Gonella nella relazione introduttiva ha spiegato: “Noi non vogliamo essere uno di quei corpi intermedi che si mettono di traverso al cambiamento, ma vogliamo contribuire a questo cambiamento”.

Di futuro ha parlato anche Ernesto Dalle Rive, Presidente di Nova Coop, capace di motivare la platea indicando l’innovazione come di un faro per il movimento cooperativo: “I nostri valori riescono sempre a motivarci nei momenti difficili”.

La crisi economica ha fatto da sfondo agli interventi che si sono susseguiti. Il governatore Sergio Chiamparino, ha riportato l’attenzione sulla difficilissima situazione del bilancio regionale: “Con cinque miliardi di debiti la Regione o prende la strada del risanamento o lascia le chiavi al Commissario” E di conti ha parlato anche Gianguido Passoni, l’assessore al Bilancio del Comune di Torino: “Avremo tra i 20 e i 40 milioni in meno a causa della Legge di stabilità che sarà discussa a breve”.

A far da contraltare alla crisi è emersa la capacità di reagire delle cooperative: “In tutto il mondo, ha sottolineato Gonella – le cooperative hanno privilegiato l’occupazione, anzi in alcuni casi l’hanno incrementata, sacrificando la redditività dell’impresa, nonostante i tagli, i ritardi di pagamento e il crollo di scenari portanti dell’economia italiana. Insomma, sono un modello da valorizzare”.

Un caso emblematico è la neonata Cooperativa Cartiera Pirinoli di Roccavione, fondata dai lavoratori della stessa cartiera per scongiurarne la chiusura: molto apprezzato in sala l’intervento del suo Presidente, Ferdinando Tavella.

Dell’acquisizione delle aziende in crisi da parte dei dipendenti ha tirato le somme il Presidente Nazionale Mauro Lusetti che ha ricordato come in questo modo sono state salvate nell’ultimo anno in Italia 30 imprese e 1.000 posti di lavoro.

 

 

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